Pro Anoressia Research in progress

Raccolta di Materiale scientifico-divulgativo sul fenomeno Pro Anoressia Italiano, e argomenti DCA correlati
sabato, 06 giugno 2009

MANGIARE IL NULLA - Mercoledi 17 Giugno ore 20.30

Comune di Savignano sul Panaro
 
LA CITTA’ SOFFERENTE
Incontri per la cittadinanza
Mercoledi 17 Giugno ore 20.30
 
MANGIARE IL NULLA
Aspetti psicologici e medici dei disturbi del comportamento alimentare
 
Dr Michele Garagnani
medico di famiglia
Il rapporto medico-familgia.
La rete degli operatori’
 
Dr Agostino Giovannini
ricercatore sulle devianze On Line
Fenomeno pro anoressia: l’espressione del disagio nelle società evolute
 
Dr Maurizio Montanari
psicoterapeuta
L’anoressia nella lettura psicoanalitica
 
Dr.ssa Ivana Pernigotto
dietista
Il programma di Riabilitazione Nutrizionale nel trattamento

c/o Saletta della biblioteca, via Doccia 72 - Savignano
tel 059.759915 – 3346050717
iscrivetevi al link dell'evento su Facebook: http://www.facebook.com/event.php?eid=88957363594&ref=ts
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categoria: incontri formativi


mercoledì, 08 aprile 2009

l'idea anoressica è un idea in bilico

E' normale che tu ti senta così in bilico tra due sensazioni, quella della malattia, che ti fa sentire bene se non mangi, onnipotente se digiuni, e forte se ti privi.

 

Dall'altra parte c'è ancora (o di nuovo) il rimorso per ciò che la malattia ti fa pensare e provare, c'è una parte razionale che si rende conto che l'idea anoressica è sbagliata, assurda, insensata.

 

Usa questa parte per combattere l'altra, riportati continuamente a pensare che la malattia che è in te ti fa credere cose che non sono, e ti danneggia.

 

Sei ancora in tempo, riprenditi il tuo pensiero, riprenditi la tua vita.

 

Chiara Rizzello

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venerdì, 30 gennaio 2009

PRO ANORESSIA: L’ESPRESSIONE DEL DISAGIO NELLA SOCIETÀ “EVOLUTA”

UNA MIA LETTERA SINTETICA A DIFFERENTI SITI E GIORNALI
 
“Change your style again” suona una canzone che sento ora nel mio pc.. sintesi del fenomeno Pro Ana, metafora della ribellione ed evoluzione della sofferenza, psicologica, in un mondo in costante trasformazione.
 
Osservo il fenomeno sullo schermo del pc e tra i dati delle mie ricerche, come una mutazione dei sintomi stessi dei Disturbi del Comportamento Alimentare; nella logica in cui un sintomo è il risultato della collocazione storico-geografica e delle condizioni sociali cui le persone sono collocate.
 
Così, a decenni dalla classificazione di Anoressia e Bulimia, non ci dovrebbe stupire assistere a un mutamento che rischia di vanificare molte (apparenti) certezze, sociali e cliniche. Ritengo, infatti, che il primo motivo dell’esordio del Pro Ana, sia seguito all’intolleranza, preconcettuale, che parte della società dimostra nei confronti di queste patologie, di cui tantissimo si parla ma di cui si sa sempre molto poco!
 
Il Pro Ana si sviluppa come un gruppo dei pari (deviante) dove Anoressia, anacronizzata in ANA, non è uno stigma ma un obiettivo, uno stile di vita. Al rischio della vita stessa e associato a costanti sofferenti, tende a non etichettare “malate”; invero si sorreggono nel proseguire e nell’incentivare la “malattia” con ambivalenza, di cui nascondono le enormi sofferenze e enfatizzano gli apparenti benefici. Ciò nonostante, lo stigma sociale si riflette anche nel fenomeno, dove fuggono dal disagio originario, per nascondersi tra foto-traguardo di modelle scheletriche e persone in condizioni psico-fisiche devastate.
 
Una comunità chiusa e selettiva, anche tiranneggiante sulla sofferenza, il Pro Ana è ormai dilagato senza alcun controllo; bensì alimentato da interventi palliativi e totalmente inefficaci, quali la censura, che ne hanno reso la partecipazione, e l’aumento dell’ingegno a nascondersi, molto appetibile, e un fattore difficilmente prevedibile delle sue conseguenze. Come un virus è stato lasciato a se stesso, a spese di chi ne soffre..
 
Se il fenomeno non è pericoloso per tutti, lo è moltissimo per chi vive già sofferenza psicologica, che avvicinandosi a questo mondo “privé” può orientare a queste patologie, destinate a peggiorare in ogni aspetto, sinché la Società non le affronterà nella sua realtà, senza preconcetti e timori di colpevolizzazioni.
 
Il Pro Ana nasce molto pericoloso, ma oggi, a cinque anni dalla mia scoperta del fenomeno Europeo, nulla si è fatto. Il Pro Ana concentra in se stesso pericoli incalcolabili per adolescenti e persone già in uno stato di sofferenza.
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categoria: censura


mercoledì, 14 gennaio 2009

intervista - Pro Ana: trappole in rete per bambine «I siti come sette»

Dal Sole 24 Ore
Paris Hilton vuol diventare la thinspo perfetta. In altre parole una delle muse anti-giunoniche che affollano fotogallery e blog di chi aspira al modello-limite di magrezza. Quello prossimo alla morte. Le foto in rete con braccio scheletrico in primo piano dell`ereditiera finiscono, però, solo per confondere le acque di un fenomeno che vive su internet, ma è soprattutto altro da internet. Un difetto d`amore, come scrive chiaretta_1974 in apertura del suo blog bricioledipane.it: istruzioni per chi tenta di farcela.
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categoria: news, interviste


domenica, 28 dicembre 2008

testo

Albina Perri
MAGRE DA MORIRE
Aliberti editore
 
Centinaia di siti pro Ana
Un’indagine shock sull’anoressia in Rete
Conoscerla per vincerla
 
«C’è una dea che mi ha rubato corpo, cuore e anima,
c’è una dea che mi ha privato della carne
c’è una dea che rende il male bene,
c’è una dea che resta dentro per giorni, mesi, anni,
c’è una dea che fa dei bisogni privazioni
c’è una dea sconosciuta
eppure sembra di conoscerla da sempre,
questa è la dea Anoressia,
questa è fonte di dolore, morte, sofferenza
questo è il male di cui soffro».
 
 
«Quando sarai magra nessuno ti dirà più che sei un cesso. Quando sarai magra sarai felice».
È un rosario che sgranano nella testa, tutto il giorno, tutti i giorni, le ragazze anoressiche.
Il loro credo, la loro religione.
Un milione di adolescenti in Italia soffre di disturbi alimentari: troppe, perchè siano solo ragazzine annoiate e viziate. L’anoressia è una fissazione, un disturbo della mente che attacca il corpo, ma poi per alcune diventa anche un credo da condividere su Internet in centinaia di siti pro Ana, la chiamano così: in Rete si formano comunità di fisici martirizzati che si sostengono a vicenda, si danno consigli per non farsi scoprire, come in una setta segreta.
Il loro dio sono le modelle, così magre, così belle, così socialmente accettate, sempre davanti agli occhi in centinaia di foto con la scritta: «Voglio diventare così».
E gli stilisti che le vestono, e le fanno sfilare come se fossero le vere femmine, quelle più desiderabili e apprezzate, sono i sacerdoti di un mondo ideale, senza grasso e senza paure.
Un gioco di autostima e autodistruzione per le ragazzine.
Una responsabilità, per il mondo della moda, che firma appelli contro l’anoressia, ma poi continua a scegliere modelle di carta velina, corpi come appendiabiti, ossa e plissé che traballano in passerella.
 
 
Albina Perri (classe 1973) è una giornalista professionista di Milano. Caposervizio delle cronache italiane di «Libero», oggi gestisce il sito del quotidiano diretto da Vittorio Feltri. Ha collaborato con i mensili«Class» e «Men’s Health», e ha lavorato al settimanale «Il Borghese».

 

Su gentile concessione dell'autrice pubblico in formato .pdf, scaricabile cliccandone il titolo, il capitolo "L'anoressia corre sul web" contenente anche alcuni miei interventi
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categoria: testi


chi sono

sono il Dr. Agostino Giovannini. Sono stato scopritore del fenomeno Pro Anoressia Italiano nel 2003, dal 2004 annovero pubblicazioni scientifiche cartacee e web di dati sull'argomento, e nel 2005  è uscita la prima ricerca scientifica italiana sul fenomeno Pro Ana, condotta con la collaborazione del Prof. Umberto Nizzoli e del PASM dell'Az.Usl di Reggio Emilia.

 

In questo Blog voglio riunire il mio materiale e il materiale di rilievo che troverò (e/o mi invierete) rispetto il fenomeno pro anoressia e fenomeni DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare) correlati, che continuo a monitorare. Cercherò anche di sviluppare una rete di corrispondenze nelle quali aiutare ed essere aiutato ad avere una maggiore comprensione (non stigmatizzazione) del fenomeno Pro Ana e affini.

 

per qualunque necessità vi invito a contattarmi all'indirizzo e-mail: agostino.giovannini@ausl.re.it


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